Involtini con Sorpresa

cucina

Ingredienti per 12 involtini:

  • 250 gr di carne macinata di pollo
  • 250 gr di carne macinata di tacchino
  • 40 gr di pane ammorbidito in poco latte
  • 2 zucchine piccole
  • 2 uova
  • pane grattugiato q.b.
  • sale q.b.
  • olio q.b.
  • parmigiano q.b.
  • curry q.b.
  • pepe nero q.b.
  • 12 fettine sottilissime di pollo
  • capperi
  • 100 gr di speck
  • 12 fettine di fontina
  • 1 spicchio di aglio
  • 2 peperoni gialli
  • Attrezzatura:
  • 24 stecchini

involtini particolariProcedimento:

 In un contenitore capiente mettere la carne di tacchino, la carne di pollo,le spezie, il sale, poco olio, il pane grattugiato, il parmigiano,le uova, le zucchine precedentemente cotte al vapore e schiacciate con i rebbi di una forchetta,il pane ammorbidito nel latte e schiacciato con una forchetta. Amalgamare bene tutto e formare delle palline di impasto tutte della stessa grandezza.

Infilare in ogni polpettina due stecchini incrociati che serviranno per disporre intorno alla polpette uno strato di speck, uno di fontina e infine la fettina sottile di pollo.

Disporre gli involtini in una casseruola con olio, aglio,i capperi, i peperoni tagliati a striscioline, il sale e 1 cucchiaio di curry.

Cuocere fino ad ultimare le cottura aggiungendo se necessario qualche cucchiaio di brodo vegetale.

involtini con polpetta

Polpettine al Curry

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Ingredienti

  • 400 gr di carne macinata di pollo
  • 400 gr di carne macinata di tacchino
  • 80 gr di pane ammorbidito in poco latte
  • 2 zucchine
  • 2 uova
  • pane grattugiato q.b.
  • semini di sesamo q.b.
  • sale q.b.
  • olio q.b.
  • parmigiano q.b.
  • curry q.b.
  • pepe nero q.b.031Procedimento: In un contenitore capiente mettere la carne di tacchino, la carne di pollo,le spezie, il sale, poco olio, il pane grattugiato, il parmigiano,le uova, le zucchine precedentemente cotte al vapore e schiacciate con i rebbi di una forchetta,il pane ammorbidito nel latte e schiacciato con una forchetta. Amalgamare bene tutto e formare delle palline di impasto tutte della stessa grandezza in modo che una volta messe nel forno possano cuocere uniformemente. tuffare le polpette nel pane grattugiato mischiato con del sale e dei semini di sesamo e disporle in fila in una grande teglia rivestita con la carta da forno.
  • 021Infornare a 180 gradi fin quando l’esterno risulterà dorato e croccante e l’interno morbido. Impiattate e servite come secondo piatto con una glassa di aceto balsamico o come apericena con maionese o senape.039035

Pollo arrosto con i Peperoni

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Ingredienti

Un pollo ruspante

spezie q b: timo, rosmarino, origano, salvia, maggiorana,alloro, prezzemolo, ginepro, pepe nero, santoreggia.

uno spicchio d’aglio

tre  grandi peperoni gialli

sale q.b.

olio q.b.

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Procedimento:

Foderare una teglia con la carta da forno e disporvi all’interno il pollo cosparso di spezie, lo spicchio d’aglio e i peperoni tagliati a listarelle. Aggiungere l’olio e il sale e infornare a 180 gradi fin quando non avrà assunto una colorazione bruna e gli ultimi 15 minuti a 250 gradi fino ad ultimare la cottura avendo cura di non far bruciare i peperoni che in caso siano troppo cotti andranno tolti in anticipo.

Sfornare il pollo e aprirlo in due parti farcendolo con i peperoni e il loro sughetto che lo renderanno umido e gustoso anche il giorno seguente.

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Il Piatto Freddo Delle Vacanze al Mare

009Ingredienti

Prosciutto cotto affumicato

Formaggio caprino spalmabile

olio q.b.

sale q.b.

basilico

pomodorini

semini di papavero007Procedimento

Tagliare a cubetti quattro pomodorini  e condirli con sale olio e basilico tagliato a striscioline sottili.

Aggiungere ai pomodori il formaggio spalmabile e impastare tutto con una forchetta fino ad amalgamare perfettamente tutti gli ingredienti.

Prendere una fetta di prosciutto cotto e disporvi all’interno alcune cucchiaiate del composto e arrotolare il tutto formando un piccolo cilindro che andrà ricoperto con una seconda fetta di prosciutto e adagiato sul piatto in modo che l’intero risulti visibile all’estremità superiore del cilindro. Spolverare con semini di sesamo e guarnire con alcune foglie di basilico.

Ripetere l’operazione per formare il secondo rotolino di prosciutto e guarnire il piatto utilizzando la glassa d’aceto balsamico e i semini di papavero.

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Zucchine a Tutto Tondo

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Ingredienti:

4 grandi zucchine rotonde

Olio evo q.b.

75 grammi di pancetta dolce a cubetti

1 mozzarella

Un uovo

Pane grattugiato q.b.

parmigiano

Pepe nero q.b.

Sale q.b.

Procedimento

Lavare le zucchine, tagliare orizzontalmente la parte superiore e scavare  la zucchina all’interno con l’apposito attrezzo (o aiutandosi con un cucchiaino) avendo cura di conservare l’interno per il ripieno.

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Far scottare brevemente (circa cinque minuti) in acqua calda e salata le zucchine scavate.

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In una casseruola mettere l’olio e la pancetta e far soffriggere leggermente prima di aggiungere gli altri ingredienti. Quando la pancetta avrà schiarito il suo colore aggiungere  l’interno della zucchina tagliata a pezzetti, il pepe nero e il sale e continuare la cottura a fuoco lento. Lasciar raffreddare il composto e poi aggiungere la mozzarella sgocciolata e ridotta in piccoli pezzi, un cucchiaio di parmigiano, abbondante pane grattugiato. Riempire le zucchine (precedentemente scavate e scottate nell’acqua) con questo composto e richiuderle utilizzando l’estremità recisa come tappo.

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Infornare a 180 gradi fino ad ultimare la cottura.

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Verza, porri e fagioli

verza e fagioli

Ingredienti:

Due porri

fagioli misti: cannellini, bianchi di spagna, borlotti.

Una piccola verza

due spicchi di aglio

olio q.b.

peperoncino q.b.

sale q.b.

Procedimento:

Mettere a bagno i fagioli dal giorno prima.Cuocere i fagioli in abbondante acqua salata con due spicchi di aglio.

Far soffriggere in abbondante olio i porri con le verze, il sale e il peperoncino. Prelevare un po’ di acqua di cottura dei fagioli e continuare a cuocere i porri con la verza e i fagioli precedentemente scolati dall’acqua.Servire ben caldi e buon appetito!

La “carnina” di maiale della domenica a casa di nonna.

carnina

Questo arrosto morto per me da piccola era semplicemente: La carnina delle domeniche a casa di nonna Lucia. Per dire il vero la carnina si è evoluta nella sua ricetta per successive contaminazioni 😉  ha iniziato mia madre sostituendo la carne di vitella con la carne di maiale poi ho visto che mia zia Riky metteva le carote anche all’interno in modo da disegnare su ogni fetta una o più rondelle di  carota  mentre i capperi li mette sempre mia suocera….Oggi la carnina è dunque una golosa carne di maiale, tenera e saporita che piace tanto anche ai miei cuginetti!

Ingredienti:

  • Carne di maiale
  • capperi sotto sale
  • sette carote
  • due cipolle bianche
  • rosmarino
  • pepe nero
  • salvia
  • quattro spicchi di aglio
  • olio evo q.b.
  • vino bianco
  • un dado vegetale
  • Sale q.b.

Procedimento: Il procedimento inizia già dal macellaio al momento della scelta della carne.Il pezzi più adatti sono la lonza  e il filetto facendo particolare attenzione al fatto che si tratti di un pezzo magro all’interno ma ricoperto da un piccolo strato di grasso. Prendere il pezzo di carne e massaggiarlo con un filo d’olio mischiato con il sale e varie spezie e aromi tritati come: il rosmarino, la salvia e il pepe nero.  Con l’aiuto di un coltello praticare delle incisioni all’interno del pezzo di carne e mettervi dentro uno spicchio d’aglio per ogni estremità del pezzo e una carota intera in modo che quanto taglieremo la carne le rondelle delle carote risultino incorniciate dalla carne stessa. Mettere l’olio, le altre carote, i capperi,  due spicchi d’aglio e le cipolle tagliate in piccoli pezzi all’interno di una pentola per arrosto e far cuocere a fuoco lento fino a doratura. Sfumare con un bicchiere di vino bianco (non versato direttamente sulla carne ma al lato) e continuare la cottura a fuoco lento senza ancora mettere il coperchio. A parte preparare un brodo con acqua e il dado che aggiungeremo a poco a poco quando l’arrosto sarà  come dice mia nonna” tornato all’olio” ovvero non ci sarà più vino nella pentola. La cottura proseguirà con la pentola con coperchio e di volta in volta aggiungeremo al bisogno un mestolo di brodo. Lasciar raffreddare la carne e poi tagliarla in fette più o meno di uguale misura far cuocere ancora qualche minuto nel proprio condimento in modo che si insaporisca e servire ben calda! buon appetito!

Involtini di Pollo

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Ancora una ricetta per rendere più gustosa la carne bianca. Il classico involtino della tradizione italiana con un innovativo tocco affumicato e una nuova versione a base di pollo!

Ingredienti:

  • fettine di petto di  pollo sottilissime
  • fettine sottilissime di provola affumicata
  • prosciutto di praga
  • capperi sotto sale
  • dado vegetale
  • fecola di patate
  • pepe nero
  • sale
  • salvia
  • olio evo
  • cipolle
  • vino bianco

Procedimento:

Battere le fettine con un batticarne se necessario. Creare ogni involtino mettendovi all’interno un pezzetto di prosciutto, la salvia fresca o secca tritata, una fettina di provola e il pepe nero e arrotolandolo su se stesso per poi fissarlo con uno stecchino. Una volta pronti, passarli nella fecola, salarli e metterli in una casseruola con olio, capperi e cipolla tritata. Farli dorare e sfumarli con vino bianco. Aggiungere brodo di dado vegetale e farli cuocere ancora fino ad ultimare la cottura.

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Piadina

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Ed oggi ho proprio voglia di piadina…Ricordo ancora la prima volta che la assaggiai a Rimini in un piccolo localino all’aperto a borgo San Giuliano! Fu un colpo di fulmine! Il piccolo borgo antico nato come borgo di pescatori  che si specchia sull’acqua e che oggi è affrescato da murales in stile felliniano faceva da cornice… e il profumo, il sapore schietto e sincero della piadina e della sua farcitura inebriavano i miei sensi!!! Che giornata meravigliosa e quanti ricordi!!! L’ospitalità Romagnola con quel simpatico accento, la passeggiata per le stradine del borgo, l’antico ponte di Tiberio, l’ invernale aria frizzantina e gli anziani in giro in bicicletta! A me la piada oggi evoca tutto questo! e forse non è così solo per me perchè in fondo dire piada è come dire Romagna, infatti, la piada  è  a tutti gli effetti un’ambasciatrice del territorio Romagnolo poichè è un prodotto tipico conosciuto in tutto il mondo.Viene chiamata con vari nomi fra i quali i più noti sono piada e piadina. Ad ogni modo il termine piada parrebbe essere il più antico poichè si ritrova contemplato nelle fonti storiche sin dal XIV secolo sebbene la piada come la conosciamo oggi sia conosciuta sin dal XVI secolo.I Romani adoravano la piadina e spesso erano soliti accompagnarla con del formaggio usanza che il grande Catone definì  riprovevole! Anche quando sulle tavole comparì il pane lievitato la piada rimase comunque sempre presente e sempre apprezzata fino ai giorni nostri con la sua tipica forma che Pascoli definì: “liscia come un foglio e grande come la luna”. Questa grande luna piena ha uno spessore che varia di zona in zona come varia anche la ricetta: di zona in zona e di casa in casa! Nel riminese, ad ogni modo, la piada è in genere sottile e sfogliata ed è simile anche a Riccione e Cattolica mentre a Ravenna, Imola, Faenza e Forlì ha uno spessore maggiore e non è sfogliata.

La mia Ricetta è quella della Piadina Riminese, piadina che ha anche un proprio disciplinare IGP che indica come ingredienti obbligatori: la farina di grano “00” l’acqua e il sale e contempla la possibilità di far uso di diverse materie opzionali. Vi è, infatti, ad esempio la possibilità di miscelare all’impasto alcune farine aggiunte (integrale, frumentone, farine di polenta). Può inoltre essere impastata con strutto, latte o olio extravergine di oliva, e facoltativamente può essere aggiunto all’impasto del bicarbonato di sodio o del lievito chimico.

Nella realtà nella cucina casalinga qualche “azdora” aggiunge alla preparazione anche una goccia di miele per rendere il prodotto maggiormente dorato dopo la cottura. La piadina viene tradizionalmente cotta sul testo romagnolo, ovvero una lastra in pietra refrattaria.  Per quanto riguarda  la farcitura un detto Riminese recita:” la pida se parsot la pis un po’ ma tot!”( la piada col prosciutto piace un po’ a tutti!) in genere viene fatta in molteplici modi anche se gli abbinamenti più famosi sono:  al prosciutto della vicina carpegna,  cosiddetta montagna del prosciutto, squacquerone e rucola, ai sardoncini gratinati, salsiccia e cipolla. Nei ristoranti però viene servita anche ” in purezza” come sostituta del pane!

Io, personalmente, amo quella col prosciutto di carpegna, rucola e squacquerone e non amo utilizzare lo strutto in cucina poichè presto sempre un po’ di attenzione al colesterolo! Pertanto oggi vi darò la ricetta della mia piadina all’olio extravergine di oliva accompagnata da prosciutto di carpegna, rucola e squacquerone.

Ingredienti:

  • 400 gr di farina00
  • 1 cucchiaio di sale
  • 250 ml di acqua molto calda
  • 5 cucchiai di olio extravergine di oliva.
  • squacquerone
  • prosciutto crudo di carpegna
  • rucola

 

 

Procedimento:

In un contenitore capiente mettere la farina mischiata con il sale. Far scaldare l’acqua in un pentolino e quando sarà calda spegnere il fuoco, aggiungere l’olio e versarlo in una piccola buca praticata nella farina.IMG-20150213-WA0010

Lavorare l’impasto fino a renderlo omogeneo. Far riposare l’impasto per circa venti minuti.

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Infarinare la spianatoia e stendere con un mattarello la pasta fino a formare un disco della grandezza di un piatto piano.

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Bucherellare il disco con una forchetta. Far scaldare il testo o una padella antiaderente spennellata con poco olio e appena sarà diventata molto calda cuocere la piada per pochi minuti nei due lati fino a doratura.IMG-20150213-WA0007

Togliere la piada dal fuoco  e spalmarvi all’interno lo squacquarone. Aggiungere poi il prosciutto e  la rucola ben lavata e asciugata in un tovagliolo di carta.  Ripetere l’operazione per ogni disco e possibilmente accompagnare la piada ad un buon calice di sangiovese!